Lorenzo Piazzalunga

Il 7 gennaio ha pagato 89 camionisti, dando a ciascuno 550 sterline, per simulare l’immenso ingorgo stradale che si verificherebbe nel Kent se alla fine di marzo il Regno Unito uscisse dall’Unione europea senza un accordo.

Invece c’era una ragione, di natura politica, per questa messa in scena. Ovvero convincere i britannici, e in particolare il parlamento, che il governo conservatore di Theresa May è davvero pronto a portare il Regno Unito fuori dell’Ue, anche senza accordo, se il parlamento respingerà il piano della premier britannica.

May non è in grado di far approvare dal parlamento l’accordo che ha negoziato con l’Ue, e che almeno salverebbe gli scambi commerciali. Non ha a disposizione i voti necessari. E non può neanche chiedere all’Ue di modificare l’accordo.

L’opposizione al suo accordo in parlamento è così forte che ha dovuto cancellare un voto sulla questione,Adesso non può tirarsi indietro dal voto previsto il 15 gennaio, ma le mancano comunque i voti. Quindi minaccia di buttarsi dalla finestra e di trascinare tutti gli altri con sé

Il problema è che nessuno le crede. May ha manipolato le regole e le scadenze parlamentari per far credere che non esistano alternative legali al suo piano, a meno di non andare incontro a una catastrofica Brexit senza accordo.

. Il parlamento può bloccare il piano di May, ma in assenza di un’alternativa, la Brexit entrerà automaticamente in vigore il 29 marzo, senza un accordo. E sarebbero guai seri.Quanto seri? Willam Hague, ex leader del Partito conservatore,“Non so cosa succederebbe dopo una bocciatura dell’accordo di May… Il caos costituzionale, il caos di un secondo referendum, il caos di un’uscita senza accordo, il caos di un governo laburista guidato da Corbyn.

E quindi cosa succederà davvero quando il parlamento voterà a fine mese?                     Ma il rischio è che non esista alcuna maggioranza possibile per alcuna decisione, nel qual caso il parlamento finirà per votare a favore di un secondo referendum.

May ha promesso che non permetterà che questo accada, perché sarebbe un tradimento di quel 52 per cento che ha votato per uscire dall’Ue nel primo referendum del giugno 2016. Ma è probabile che alla fine accetterà questo esito

Commento:

l’ingilterra sta vivendo un momento molto inportante nella storia del paese l’uscita dalla unione europea protrebbe dare un aspetti positivi e aspetti negativi ,e il paese ha fino al 29 marzo per prendere una decisione senò si votera per il secondo referendum.

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